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Installazione canna fumaria: normative e costi da sapere

Come ben saprai, i fumi prodotti dalla combustione del fuoco hanno la necessità di essere espulsi all’esterno per tale motivo si costruiscono le canne fumarie. La canna fumaria funziona attraverso il meccanismo chiamato tiraggio, ovvero un processo di aspirazione dell’aria calda verso l’alto ad un ambiente esterno. In parole povere è una sorta di collegamento tra la zona interna e quella esterna con un conseguente ricambio d’aria, sostituendo così l’aria povera d’ossigeno con quella più fresca.

Lo scarico fumi è un aspetto da considerare se si decide di acquistare una soluzione per il riscaldamento che implichi una combustione. L’installazione di una canna fumaria deve essere eseguita in base al tipo di abitazione e ad altri criteri per garantirsi uno scarico fumi conforme alle norme e un’ottimale funzionalità del sistema di riscaldamento.
È doveroso informarsi sulle possibilità d’installazione di una canna fumaria e sui relativi scarichi di fumi non solo per il rispetto degli obblighi di legge ma anche per un dovere sociale in quanto un’errata modalità d’installazione potrebbe rivelarsi un pericolo per tutti.

installazione canne fumarie

Fase progettuale

Per installare qualsiasi canna fumaria avrai bisogno di:

  1. un canale di fumo: collegamento tra generatore di calore e canna fumaria;
  2. un camino: il condotto fumario
  3. un comignolo: parte terminale del condotto fumario che sporge di almeno un metro al tetto dell’abitazione

La scelta di come collocare questi elementi viene fatta in base alle esigenze del soggetto ed alla compatibilità con la tipologia di casa in cui vanno installati.
Infatti, l’installazione della canna fumaria cambia a seconda della tipologia di abitazione, se si tratta di un’abitazione privata, di una struttura bi-famigliare o condominio. Per cui è fondamentale fare attenzione all’altezza della canna e la distanza dalle mura in caso di canna fumaria esterna.

Per la distanza dai muri perimetrali non c’è una legge specifica ma andrebbe verificata in base al regolamento edilizio del proprio comune di residenza.

Le canne fumarie possono essere collocate:

  • all’interno delle murature dove si richiedono opere edilizie complementari
  • all’esterno delle mura perimetrali dell’edificio
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Cosa sapere quando si installa una canna fumaria:

Quando si vuole installare una canna fumaria la fase progettuale è molto importante. Bisogna infatti, evitare di conferire alla sezione una forma rettangolare o quadrata ma è preferibile quella circolare che garantisce una risalita in forme di vortice. Per favorire il tiraggio ottimale, l’altezza e il perimetro della canna fumaria devono essere uguali. Nel caso in cui i due parametri non dovessero essere uguali, il diametro della canna fumaria non deve essere inferiore al diametro della bocca del camino.

In qualsiasi tipologia di canna fumaria il tiraggio aumenta con l’aumentare della temperatura e dell’altezza della canna fumaria. Per favorire un’ottimale combustione il tiraggio non dovrebbe essere né troppo elevato e né troppo lento. Nel primo caso perché farebbe terminare velocemente il combustibile e nel secondo caso per evitare le fuoriuscite di fumo nell’abitazione.
Se noti che la tua canna fumaria presenta un tiraggio elevato e consuma tanto combustibile allora dovrai installare un regolatore di tiraggio, delle restrizioni all’interno del condotto fumario e dei tubi a gomito.
Se noti invece che il tiraggio della tua canna fumaria è troppo lento allora dovresti realizzare un comignolo più alto e rivolgerti ad un tecnico esperto per valutare eventualmente una nuova posizione della canna fumaria.

Altri aspetti da valutare:

Il corretto funzionamento della canna fumaria dipende anche dalle condizioni climatiche, in modo particolare dai venti, dalla temperatura ambientale e dalla pressione. Infatti, durante le giornate più fredde, la canna fumaria avrà un tiraggio migliore poiché il processo è fortemente influenzato dalla differenza di temperatura tra i fumi caldi espulsi e la temperatura fredda all’esterno nell’ambiente. Nelle giornate ventose c’è un cattivo tiraggio, motivo di causa di eventuali fuoriuscite di fumo in tutta la casa per cui ti servirà installare una canna fumaria senza strozzature e struttura rugosa per evitare delle turbolenze. Durante le giornate primaverili se vi è un’alta pressione atmosferica la  canna fumaria avrà un buon tiraggio mentre con la bassa pressione il tiraggio sarà inferiore.

Normative per la realizzazione di una canna fumaria

Le dimensioni di installazione di una canna fumaria sono sancite nelle normative UNI 7129, UNI 9615, UNI 10640 e UNI 10641.

Queste normative dichiarano:

  • L’altezza di una canna fumaria deve essere inversamente proporzionale alla sezione interna del condotto fumario;
  • La sezione della canna fumaria si misura in base alla forma del condotto fumario. Per capire la sezione di una canna fumaria rettangolare o quadrata, si deve moltiplicare i due lati tra di loro.
  • Ad esempio se la canna fumaria è circolare si usa la formula: raggio x raggio x 3,14. La sezione però varia in rapporto all’altezza e alle dimensioni del focolare;
  • La forma della canna fumaria può essere quadrata, rettangolare o circolare;
  • Il materiale costruttivo deve essere resistente alle alte temperature, come il cementizio, l’acciaio inox, la ghisa o il fibrocemento;
  • La messa in opera deve essere verticale con meno curve o strozzature possibile. L’angolazione della canna fumaria deve essere entro i 30-45 gradi.

Per quanto riguarda l’altezza, l’articolo 17-bis della legge n.90/2013 esplicita:

“Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente”.

Gli unici casi in cui è consentito installare uno scarico a parete senza incorrere in sanzioni sono i seguenti:

  • riqualificazione energetica dell’impianto termico, sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella indicata nel comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata;
  • l’adempimento dell’obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell’intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale;
  • il progettista attesta e assevera l’impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

Fonte: Gazzetta ufficiale

canna fumaria materiali

Materiali e differenza di costi

Un altro fattore che differenzia le canne fumarie e che incide sui costi di installazione sono i materiali di cui sono composte:

materiali utilizzati per realizzare le canne fumarie possono essere:

  • di tipo edile come muratura, materiale refrattario, fibrocemento, conglomerato cementizio
  • di tipo metallico come l’acciaio inox, il ferro e gli acciai smaltati

La canna fumaria realizzata in laterizio presenta una buona resistenza al calore ma poca agli acidi. È impermeabile ai gas e alla condensa ma non è isolante a causa dei giunti tra gli elementi in laterizio, per cui necessita di un altro rivestimento che funga da isolante.

Ci sono poi le canne fumarie realizzate in acciaio flessibilerigido e inossidabile:

L’acciaio rigido è impermeabile ai gas e alla condensa, inoltre presenta una buona resistenza agli acidi e sbalzi termici. Le canne fumarie in acciaio rigido sono dotate di strato di coibentazione e sono lisce al tatto. Per tale motivo è uno dei materiali più preformanti ma costosi.

I materiali flessibili in acciaio a parete doppia (interna in acciaio inox AISI 316 e parete esterna in acciaio inox 304), sono idonei per installazioni all’interno di canne fumarie già esistenti. L’acciaio inox flessibile presenta buona resistenza ma non garantisce una buona tenuta essendo composto di tubi che si incastrano e quindi non saldati. Il suo vantaggio è di avere un costo contenuto, ma generalmente si sconsiglia. È però consigliabile il suo utilizzo solo se si ricorre alla doppia parete o si uniscano materassini in lana di roccia per i camini a legna.

Le canne fumarie in materiale refrattario invece, resistono a elevate temperature, agli acidi, ai gas e alle condense, sono isolanti sebbene bisogni prestare massima attenzione alle giunzioni degli elementi, ai sigillanti e alla posa in opera.

Il materiale fibrocemento era ampiamente usato anni fa con l’amianto come coibente termico, oggi viene sostituito dalla cellulosa. Esso presenta scarse proprietà di impermeabilizzazione, di resistenza e la sua superficie non liscia genera il formarsi di depositi. Il suo vantaggio è di essere un materiale molto economico.

Infine il conglomerato cementizio presenta scarse qualità e deve necessariamente essere unito ad altri materiali per cui rientra tra quelli più economici ma meno efficienti.

Detrazioni

La detrazione per ristrutturazione del 50% è ammessa solo se si tratta di rifacimento con modifica dei caratteri preesistenti della canna fumaria o del cammino. Nel caso in cui si modifica l’impianto senza però alcuna modifica nella struttura o nei materiali si rientra in una semplice manutenzione ordinaria per la quale non è prevista alcuna detrazione. A prescindere dalla detrazione, sull’intero intervento di acquisto e posa in opera si ha il diritto all’Iva del 10% dato che l’aliquota ridotta è riconosciuta per tutti i lavori di manutenzione, anche ordinaria, effettuati sugli immobili per uso abitativo.

Per ogni domanda e autorizzazione amministrativa ti consiglio di rivolgerti al tuo comune.

A proposito di Rita N.

Credo fermamente nel detto "Non si smette mai di imparare". Grazie alla mia passione per il living e il lifestyle, spero di riuscire a condividere nuove idee, dare consigli utili ed incuriosire il lettore.

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