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detrazioni e agevolazioni

Detrazioni fiscali per il riscaldamento: tutto quello che devi sapere

Hai intenzione di avviare lavori in casa per migliorare l’efficienza energetica?

Forse dovresti prestare attenzione ad alcune novità introdotte!

La Legge del Bilancio 2018 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2017, proroga bonus per tutto il 2018 per gli interventi di riqualificazioni delle classi energetiche delle abitazioni. A tal proposito l’Ecobonus 2018 rappresenta un importante incentivo che porterà ad una riduzione della spesa delle bollette. Un investimento futuro che si traduce non solo in risparmio di bolletta ma anche riduzione delle emissioni inquinanti. Per cui vale la pena informarsi su tali detrazioni fiscali.

L’ecobonus 2018 consiste sostanzialmente in agevolazioni e benefici fiscali per i contribuenti che sostengono spese per interventi di riqualificazione energetica nella propria abitazione, edifici condominiali, uffici, negozi e capannoni. L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef se la spesa è effettuata da contribuente privato o dall’Ires se impresa o società. Questa detrazione è ciò che lo Stato riconosce al soggetto che esegue dei lavori per aumentare l’efficienza energetica degli edifici esistenti. L’ecobonus riguarda spese detraibili, quelle spese sostenute per ridurre il fabbisogno energetico, per migliorare e mantenere il calore all’interno dell’edificio. In poche parole meno spreco di energia di conseguenza più risparmio, con una maggiore efficienza energetica. Di seguito vi esplicitiamo di quali interventi si tratta.

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Interventi di riqualificazione

  • riqualificazione energetica: solo per realizzare una diminuzione del fabbisogno energetico annuo rispetto ai valori indicati in allegato A del D.M. 11/03/2008. Per questi interventi la detrazione è del 65% per una spesa fino a 100.000 €.
  • interventi su edifici esistenti: riguarda pavimentazioni, finestre e infissi, solo se si realizza una diminuzione o pari valori indicati in allegato B punto 2, D.M. 11/3/200/ e D.M. 26/1/2010. per un tetto massimo di 60.000 €.
  • installazione di pannelli solari: per la produzione di acqua calda per uso domestico e industriale, l’acquisto di impianti termodinamici per la produzione di acqua calda ed energia elettrica (tetto massimo di spesa 60.000 €, la detrazione spetta solo per la componente acqua).
  • sostituzione impianti di climatizzazione invernale: impianti dotati di caldaia (anche per l’acquisto di pompe di calore ad alta efficienza e impianti a basso consumo di energia), sostituzione di vecchi scaldabagni con scalda acqua a pompa di calore. La detrazione del 65% spetta entro un tetto massimo di 30.000 €.
  • acquisto e posa in opera di climatizzazione invernale: dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari: costi per l’installazione dei pannelli solari, opere murarie, eventuali lavori di deviazione e allacciamenti, smontaggio e prestazioni professionali per la redazione della certificazione energetica indispensabile affinché il contribuente usufruisca della detrazione.
  • acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali: per il controllo a distanza di impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione abitativa. Utile per favorire la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

Le forme di Detrazioni Fiscali

E’ importante distinguere diversi livelli di detrazioni fiscali. Così come, diverse sono le forme di agevolazione fiscale previste dallo Stato per incentivare l’efficienza energetica degli edifici e degli impianti termici:

Ecobonus 65%

Incentivo previsto per installazioni di caldaie a gas, a condensazione di classe energetica A. L’ecobonus del 65% si può applicare a interventi di riqualificazione energetica su edifici di qualsiasi categoria statale ma già esistenti e dotati di riscaldamento. Per accedere alle detrazioni bisogna avere delle condizioni ovvero che si tratti di sistemi ad alta efficienza e che la loro installazione sia una sostituzione di un riscaldamento esistente.

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che prevede per tutto il 2018, l’Ecobonus al 65% per cento per le caldaie a condensazione di classe A. Le agevolazioni riguardano le caldaie a condensazione purché in combinazione a sistemi di termoregolazione di ultima generazione come le valvole per i termosifoni. Le semplici caldaie in classe A presentano una detrazione fiscale del 50%. Le caldaie invece a condensazione di classe B non presentano agevolazioni. Novità importante riguarda l’incentivo del 65% anche per gli apparecchi di riscaldamento ibridi. Questi tipi di apparecchi sono costituiti da pompa di calore integrata con la caldaia a condensazione. Secondo l’emendamento però deve trattarsi di apparecchi ibridi assemblati in fabbrica e progettati per funzionare in abbinamento tra loro.

La detrazione garantita dall’Ecobonus al 65% prevede un tetto massimo di 100.000€ e richiede un risparmio energetico ad almeno 20%.

L’Ecobonus del 50%, per l’installazione di impianti di generazione di calore alimentati da biomasse combustibili che sostituiscano impianti di climatizzazione invernale. L’acquisto però di dispositivi di classe B o inferiore, non porta a Ecobonus o benefici.

Tra le novità 2018, c’è anche il Fondo di garanzia per l’efficienza energetica, istituito nel 2014 e poi bloccato. Il Fondo finanziato con 50 milioni ripartito tra Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero Ambientale potrebbe dar vita a 600 milioni stimati per lavori in casa. Garanzie su eventuali finanziamenti concessi dalle Banche per riqualificazione energetica.

Ecobonus 65%: documenti utili per l’Agenzia delle Entrate

  • Certificazione, nei modi previsti dalla legge, del tecnico abilitato
  • Prova di avvenuta emissione della documentazione all’ENEA e copia inviata
  • Fatture, ricevute fiscali delle spese effettuate
  • Ricevute dei bonifici effettuati (solo per i privati)
  • Copia delibera assembleare e tabella millesimale di ripartizione spese, per gli interventi su parti condominiali
  • Dichiarazione di consenso all’intervento, per rapporto affittuario-usufruttuario
  • Per interventi su edifici esistenti, documentazione che ne provi l’esistenza (iscrizione dell’immobile al catasto, richiesta di accatastamento o copia F24 IMU)

Come avvalersi della detrazione fiscale?

La detrazione va divisa in quota di pari importo da scaricare con la dichiarazione dei redditi ovvero tramite modello 730 o Unico. Le quote da scaricare sono al massimo 10, da dividere in 10 dichiarazioni dei redditi. Rispettando i limiti di spesa, per ogni intervento (sopra indicati specificatamente), si può procedere con la suddivisione delle quote. Si può verificare però, che la quota da scaricare per le spese di riqualificazione sia superiore a quella dovuta dal contribuente su IRPEF O IRES, in tal caso se la detrazione Ecobonus è più alta di quanto dovuto, l’eccedenza non può essere richiesta a rimborso e non può essere riportata all’anno successivo. Per essere idonei all’agevolazione fiscale, occorre che i pagamenti delle spese di intervento di riqualificazione energetica, siano obbligatoriamente svolti in determinata modalità: bonifico bancario o postale per i privati, nessun obbligo di pagamento con specifica modalità invece per le imprese.

Per fare la detrazione vi servirà:

  • Certificazione energetica dell’edificio (spedita all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per via telematica)
  • Scheda informativa degli interventi realizzati, compilabile dal contribuente (spedita all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per via telematica).
  • Attestazione di corrispondenza dell’intervento (certificazione redatta solo in caso di installazione di infissi e sostituzione di impianto di climatizzazione invernale).

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A proposito di Rita N.

Credo fermamente nel detto "Non si smette mai di imparare". Grazie alla mia passione per il living e il lifestyle, spero di riuscire a condividere nuove idee, dare consigli utili ed incuriosire il lettore.

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